Per cui pace e riposo
Spera trovar la dolce vedovella....
Niuno oserebbe affermare che il desiderato sovrano meritasse tutti quegli epiteti; ma è certo che il poeta senese esaltava principalmente in lui l'avversario degli odiati Fiorentini. E poichè i Fiorentini stessi avevano sempre in bocca la parola libertà, e aggregando nuove città al loro dominio non si vantavan già (come faceva Antonio Pucci, cantor popolare e trombetta del Comune) di averle recate al loro mulino, ma affermavano di averle ridotte in libertà, il Saviozzo invocava la giustizia e la vendetta di Dio contro quel
detestabil seme
Nimico di quïete e caritade
Che dicon libertade
E con più tirannia ha guasto il mondo.
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Costor coi loro inganni han messo al fondo
Già le cose di Dio