(Nota aggiunta dall'autore pel lettore italiano, qui riprodotta dalla edizione di Benevento, 1885).
[23]. I Greci non conoscono più, se non per la mitologia dei tempi eroici, la stretta natura del vincolo tra zii materni e nipoti, proveniente dal tempo del diritto materno e comune a tanti altri popoli. Secondo Diodoro (IV, 34), Meleagro uccide i figli di Testio fratelli di sua madre Altea. Costei vede in tal fatto un delitto tanto inespiabile, che maledice l'uccisore, suo proprio figlio, e gli augura la morte. «Gli Dei esaudirono, come narrasi, i suoi voti, e posero fine alla vita di Meleagro». Secondo lo stesso Diodoro (IV, 41), gli Argonauti sbarcano sotto Ercole in Tracia e ivi trovano che Fineo, ad istigazione della sua nuova consorte, maltratta ignominiosamente i suoi due figli procreati colla moglie ripudiata, la Boreade Cleopatra. Ma tra gli Argonauti vi sono anche dei Boreadi, fratelli di Cleopatra, fratelli quindi della madre dei maltrattati. Essi prendono tosto le difese dei nipoti, e li liberano uccidendo le guardie.
[24]. Il testo tedesco traduce i due termini scandinavi rispettivamente con Geschwisterkinder e Geschwistersöhne. — Kind, Söhn è fanciullo, figlio. Geschwister equivale a fratelli, ma indifferentemente maschi o femmine. La parola corrispondente, che renderebbe più chiaramente il concetto, manca in italiano. (Nota degli editori italiani)
[25]. Questa cifra è confermata da un passo di Diodoro sui Celti gallici: «Nella Gallia abitano molte popolazioni di forze disuguali. Le più grandi ammontano a circa 200,000 individui, le più piccole a circa 50,000». (Diodoro Siculo, V. 25). Ossia 125,000 in media. I popoli Galli, stante il loro più alto sviluppo, dovevano essere più numerosi dei Germani.
[26]. Secondo il vescovo Liutprando di Cremona, il ramo principale dell'industria nel X secolo in Verdun, cioè nel Sacro Impero tedesco, era la fabbricazione degli eunuchi, che con gran profitto venivano esportati nella Spagna per gli harem dei Mori.
[27]. Particolarmente sulle coste nord-ovest dell'America (vedi Bancroft). Presso gli Haidahs, nell'isola della regina Carlotta, si trovano economie domestiche persino di 700 persone sotto un solo tetto. Presso i Nootaks vivevano sotto uno stesso tetto intere tribù.
[28]. Circa il numero degli schiavi in Atene, veggasi sopra a pag. 157. A Corinto, ai tempi prosperi della Città, esso ammontava a 460,000; a Egina a 470,000; in ambo i casi, il decuplo della popolazione dei liberi.
[29]. Il primo storico, che avesse un'idea almeno approssimativa della gente, fu Niebuhr, e lo deve — insieme agli errori che accettò senz'altro — alla sua conoscenza delle schiatte dithmarscie.
[30]. Il «System der erworbenen Rechte» (Sistema dei diritti acquisiti) di Lassalle si aggira, nella seconda parte, principalmente intorno alla tesi, che il testamento romano è vecchio quanto Roma, che nella storia romana non vi fu mai «un'epoca senza testamento», che il testamento nacque, anzi, in un'epoca anteriore alla romana, dal culto dei defunti. Lassalle, quale vecchio-hegeliano ortodosso, fa derivare le disposizioni del diritto romano, non dai rapporti sociali dei Romani, ma dal «concetto speculativo» del volere, e giunge così a quell'affermazione totalmente contraria alla storia. Ciò non può destar meraviglia in un libro che, in grazia dello stesso concetto speculativo, riesce a questo risultato, che nell'eredità romana la trasmissione dei beni sarebbe stata un mero accessorio. Lassalle non solo crede alle illusioni dei giuristi romani, particolarmente dei primi tempi; egli li supera.
[31]. Io avevo da principio l'intensione di porre la brillante critica della Civiltà, che si trova sparsa nelle opere di Carlo Fourier, accanto a quella di Morgan e alla mia. Pur troppo me ne manca il tempo. Noto solo, che già in Fourier la monogamia e la proprietà della terra sono le caratteristiche essenziali della Civiltà, e che egli la chiama una guerra del ricco contro il povero. In lui si trova già anche l'intuizione profonda, che in tutte le società difettose, scisse da antagonismi, le famiglie isolate (les familles incohérentes) sono le unità economiche.