[13]. Nel testo: Vielweiberei.
[14]. Vielweiberei.
[15]. Haushalt; Haushaltung: l'italiano non ha alcuna parola che, al pari del francese ménage, renda in breve e completamente la stessa idea. (Nota degli Editori Italiani).
[16]. Haushaltungen. Vedi la nota a [pag. 60] (Nota degli editori).
[17]. Nel testo: Einzelehe. In questo caso speciale Engels avrebbe impiegato Einzelehe come equivalente di Monogamie. — Veggansi le Avvertenze filologiche che fanno seguito alla Introduzione, (Nota degli editori italiani).
[18]. Haushaltung: Vedi nota a [pag. 60]
[19]. Come nel basileus greco, così nel duce dell'esercito azteco si volle a forza vedere un principe nel senso moderno. Morgan sottopone per la prima volta alla critica storica le relazioni degli spagnuoli, prima fraintese ed esagerate, poi direttamente menzognere, e prova, che i Messicani si trovavano nello stadio medio della Barbarie, tuttavia più elevati degl'Indiani-Pueblos del Nuovo-Messico, e che la loro costituzione, per quanto può dedursi da informi relazioni, corrispondeva a ciò: una federazione di tre tribù, che se ne era rese tributarie un certo numero di altre, e che era retta da un Consiglio federale e da un comandante dell'esercito della federazione, del quale ultimo gli spagnuoli fecero un «imperatore».
[20]. Il rex latino è il celto-irlandese righ (capo della tribù) e il reiks gotico; che questo, come in origine anche il tedesco fürst, principe (cioè, come in inglese first, in danese först, il primo), significasse capo della tribù o della gente, risulta dal fatto che i Goti possedevano giù nel quarto secolo una parola speciale per indicare quel che fu poi detto re, cioè il duce di tutto un popolo in armi: thiudans. Artaserse ed Erode, nella traduzione della bibbia di Ulfila, non si chiamano mai reiks, ma thiudans, e il regno dell'imperatore Tiberio non reiki, ma thiudinassus. Nel nome del goto thiudans, o, come noi traduciamo inesattamente, del goto re Thiudareiks, Teodorico, cioè Dietrich, le due denominazioni si confondono in una.
[21]. Avendo passati alcuni giorni in Irlanda, mi riconvinsi vieppiù di quanto ancora i concetti dell'epoca gentile dominino quelle popolazioni campestri. Ivi il proprietario di terreno, il cui fittaiuolo è il contadino, è tuttora considerato da questo come una specie di capo di clan, che deve amministrare i fondi nell'interesse di tutti, al quale il contadino paga il tributo sotto forma di affitto, ma dal quale egli deve anche ricevere appoggio in caso di bisogno. E del pari ogni benestante è considerato in dovere di fornire appoggio ai suoi vicini più poveri, se questi cadono in miseria. Siffatto aiuto non è un'elemosina, ma è ciò che è dovuto di diritto al compagno più povero dal compagno più ricco o dal capo di un clan. Si comprendono le lamentele degli economisti e dei giuristi sulla impossibilità d'inculcare al contadino irlandese il concetto della moderna proprietà borghese; una proprietà, che ha soltanto diritti e non doveri, è cosa che non entra affatto nelle teste irlandesi. Ma si comprende anche come degli Irlandesi, trabalzati improvvisamente, con tali ingenui concetti gentili, nelle grandi città inglesi ed americane, fra una popolazione che ha idee giuridiche e morali affatto diverse, perdano ogni concetto di morale e di diritto ed ogni ritegno, e sovente si demoralizzino in massa.
[22]. Marca, in tedesco, significa il terreno appartenente originariamente in comune agli abitanti di un villaggio o di un distretto. I campi e i prati erano divisi fra i capi di famiglia, ma nei primi tempi erano soggetti a nuove divisioni periodiche (il che perdura ancora in parecchi villaggi sulla Mosella); più tardi la parte di ciascuno divenne proprietà sua, ma sempre soggetta al regolamento della coltura per la comunità. I pascoli, le selve e altri terreni incolti restarono, e sono ancora oggi in molti casi, proprietà comune. La collettività degli interessati determina e il modo di coltura dei campi e l'uso del terreno comune. La costituzione della marca è la più antica costituzione dei Germani e la base su cui sono estrutte tutte le loro istituzioni del medio-evo.