[4]. Ancient society, or researches in the times of human progress from savagery, through barbarism, to civilisation. By Lewis H. Morgan. London, Macmillan e C. 1877. Il libro fu stampato in America, ed è molto difficile trovarlo in Londra. L'autore è morto da pochi anni.
[5]. Pubblicata poi a Parigi, nel 1896, Georges Oarré editore; 58, Rue S. André-des-Arts. (Nota degli Editori Italiani).
[6]. Il tedesco testualmente dice: «oltre all'Einzelehe». Veggansi in proposito più addietro le Avvertenze filologiche. (Nota degli Editori Italiani).
[7]. Ritornando da New York nel settembre 1838, mi imbattei in un ex deputato al Congresso pel distretto elettorale di Rochester, il quale aveva conosciuto Lewis Morgan. Egli però non seppe, malavventuratamente, dirmi molto di lui. Morgan aveva vissuto in Rochester come uomo privato, assorbito esclusivamente nei suoi studi. Mercè l'interposizione di un suo fratello, colonnello, applicato al Ministero della guerra in Washington, egli era riuscito ad interessare il Governo delle sue ricerche e a pubblicare, a spese pubbliche, molte delle sue opere. A quest'uopo anche il mio interlocutore si era spesso adoperato, quando veniva alla capitale per prender parte al Congresso.
[8]. Il titolo di questo 1º capitolo è nel testo tedesco: Vorgeschichtliche Culturstufen — Veggansi più addietro le Avvertenze filologiche che seguono all'introduzione. (Nota degli Editori italiani).
[9]. Quanto poco il Bachofen comprendesse quello che egli aveva scoperto, o piuttosto indovinato, lo prova egli stesso designando questo stato primitivo col nome di eterismo. L'eterismo denotava presso i Greci, allorchè essi introdussero questa parola, il rapporto sessuale degli uomini celibi, o viventi in unione individuale, con donne non maritate; esso presuppone sempre una determinata forma di matrimonio, fuori del quale ha luogo questo rapporto, e include già la prostituzione, almeno come possibilità. In un altro significato questa parola non fu mai adoperata, e in questo senso io l'adopero col Morgan. Le scoperte più importanti del Bachofen vengono sempre snaturate dal concetto mistico, che i rapporti di famiglia fra l'uomo e la donna, variabili secondo le diverse epoche e nati storicamente, abbiano la loro sorgente nelle idee religiose degli uomini del tempo, non già nei loro reali rapporti di vita.
[10]. In una lettera della primavera 1882, Marx si esprime nei termini più vivi contro la completa falsificazione della storia primitiva, dominante nel testo dei Niebelungen di Wagner. «Fu egli mai udito che il fratello abbracciasse come sposa la sorella?» A questi «Dei della lascivia» di Wagner, che rendono più piccanti i loro intrighi amorosi, in modo affatto moderno, con un zinzino d'incesto, Marx risponde: «Nell'epoca primitiva la sorella era la moglie, e questo era morale.»
— (Alla IV edizione) — Un amico francese, adoratore di Wagner, non approva questa nota ed osserva, che, già nella vecchia Edda, che ha servito di base a Wagner, Loki, nella Egisdrecca, rimprovera a Freyja: «Tu abbracci il tuo proprio fratello innanzi agli dei»; volendo provare con ciò che il matrimonio tra fratelli e sorelle era già allora vilipeso. L'Egisdrecca è espressione di un tempo, in cui era completamente distrutta la fede nei vecchi miti; essa è una semplice satira, alla maniera di Luciano, contro gli dei. Il rimprovero, che Loki, facendo la parte di Mefistofele, muove ivi a Freyja, è piuttosto un argomento contro Wagner. Loki dice anche, alcuni versi dopo, a Niördh: «Tu generasti un (tale) figlio con tua sorella» (vidh systur thinni gaztu slikan mög). Niördhr non è un Ase, ma un Vane, e nella saga degli Ynglinga dice che i matrimoni tra fratelli e sorelle erano comuni nel paese dei Vani, e non presso gli Asi. Questo indicherebbe che i Vani erano deità più antiche degli Asi. In ogni caso Niördh vive tra gli Asi come loro pari, e quindi l'Egisdrecca è piuttosto una prova che, alle origini della mitologia norvegese, il matrimonio tra fratelli e sorelle non suscitava ancora orrore, almeno fra gli dei. A difesa di Wagner, meglio dell'Edda, potrebbe forse citarsi il Goethe, che, nella ballata del dio e della bajadera, commette un errore analogo circa alla pratica religiosa per la quale le donne facean copia di sè: pratica che egli assimila troppo alla moderna prostituzione.
[11]. Tedesco: Leiblichen Geschwister. Veggansi le Avvertente filologiche che fanno seguito all'Introduzione. (Nota degli Editori Italiani).
[12]. Le tracce della promiscuità sessuale indistinta, di quella ch'egli chiamava «generazione di palude» (Sumpfseugung), che Bachofen crede aver trovate, si riportano, ormai non si può più dubitarne, al connubio per gruppi. «Se Bachofen, trova «senza legge» questi connubii-punalua, un uomo di quel periodo troverebbe la maggior parte degli attuali matrimonii tra cugini prossimi e lontani, paterni o materni, altrettanto incestuosi quanto i matrimonii tra fratelli e sorelle consanguinei» (Marx).