Secondo ciò che ne dicono gli annali di questa Missione pare che l'aurora d'un giorno migliore cominci a sorgere per la disgraziata razza africana.

Ed ora che da ogni parte la mano della beneficenza si stende a mostrare gli abusi, a riparare i torti, ad alleviare i patimenti, e a far conoscere ed amare al mondo gli infimi, gli oppressi e gli obliati; ora che per l'iniziativa del Re de' Belgi surse il Comitato Internazionale per l'esplorazione e l'incivilimento dell'Africa Centrale; in questo generale movimento par sia giunta, io dico, l'ora propizia anche per l'Africa, che da secoli incatenata e grondante sangue ai piedi dell'umanità incivilita ne implora gli aiuti.

Ah! sì, Dio faccia spuntare il giorno, in cui la schiavitù distrutta come tante altre iniquità dalla faccia della terra, non sia altro che una memoria, in cui i quadri, quali in questo mio libro ho descritti, non abbiano altro pregio che di ricordare ciò che più non esiste.

Fine.

[ INDICE-SOMMARIO]

Prefazione [Pag. 5]

Capitolo I. [9]

Il Provicario Apostolico dell'Africa Centrale Ignazio Knoblecher — Ultime sue parole in Koròsko ai Missionari veronesi — Le rive del fiume Bianco da Chartùm ai Scìluk — Le meraviglie di una foresta — Gli Arabi d'Abù-Zèt — I Baggàra-Selèm — Linguaggio mimico degli Arabi.

Capitolo II. [29]

Vendette — Guerre — Armi — Coraggio passivo e fierezza — Ostinazione degli Arabi — Il suicidio — Le montagne dei Dénka — Il Tarciàm.