fiori d'ardente vita, esseri non mortali;
templi d'ignoti numi, a la gioja del dì bene aperti
sopra colonne bianche qual pura neve,
armoniosi, eterni, ove l'aquile fanno gran cerchi,
ove sospira il caldo vento natìo del mare;
chiostri di colli emerse da vasti golfi lunati,
ove talor ne l'aria passan le forme dive,
forme di tal corusca virtù penetrate che alcuna
d'occhi mortali forza non le sostiene,
simili a te nel riso, che incedon su 'l mare con lento