Chi tante mai canzoni, o Muse, trae su da tant'acque?

Ella è, che pur vi piacque, Muse; è Vittoria Doni.

Va pe 'l sentiere ombrato la donna magnifica; e in torno

ecco, il divin soggiorno trema signoreggiato.

Lodano tutti gli orti la dolce di lei signoria;

e le fontane, in via, parlan de' tempi morti.

Parlan, fra le non tocche verzure, le cento fontane:

parlan soavi e piane, come feminee bocche,

mentre su' lor fastigi, che il Sole di porpora veste,

splendono (oh gloria d'Este!) l'Aquile e i Fiordiligi.