se i cari luoghi io cerchi vago de' raggi tuoi!
Troppo soavi, ahi troppo soavi anche giungonmi al core
questi che tu diffondi spiriti, o Primavera,
questi onde tutta vive la dura pietra e si scalda
umanamente e gode ne le profonde vene,
onde gioiscon gli orti chiomati di verde novello,
tremano le raccolte acque ne l'urne loro.
Tremano con sommesse parole, ne l'ombra, e fan cupo
specchio a tal ombra l'acque dentro il marmoreo vaso.
Stanvi le querci sopra, che l'aura de' secoli avvolge: