tenue balen che l'acque tue pallide illumina a fiore

(tal ride pur fra' pianti l'anima in occhi umani)

onde in ardore treman a torno gli aperti narcissi,

languidi reclinanti, presi di van desìo.

Non ebber quelli, o fonte, non ebber le voci tue vaghe

più che mel dolci, lene balsamo a' duoli umani.

Qual su 'l polito ferro de l'aste purpurea s'imperla

l'onda del sangue e brilla nitidamente al sole,

tale su l'infiammata anima il confuso susurro

frangesi in varianti numeri armoniosi.