te, puro Eurota, largo d'allori e di freschi roseti
e di freschissime acque, d'onde emergeano ignude
vergini protendendo le belle braccia pugnaci
verso la madre Sparta, a salutare il Sole.
Erano a Delia cari tai fiumi; al grand'arco divino
porsero i lidi immensa copia di cacciagioni;
grati offerian riposi ne gli antri a le ninfe anelanti;
murmuri avean di molle sonno persuasori.
Ma ben li oblia la dea. Non ebbero quelli il tuo riso
misterioso, o fonte, l'inestinguibil riso,