Piacquesi de' lavacri, che artefice umano compose,
ella obliando i chiari fonti, gli azzurri fiumi:
l'agile per le selve d'Etolia corrente Acheloo,
truce figliuol di Teti, vago di Dejanira;
l'Axïo da la riva lunata per ove muggendo
candida l'ecatombe venne con passo grave;
ed il Penèo sonoro che vide di Dafne le membra
torcersi verdi e snelle, ripalpitare in rami;
te, bel Cefiso, a cui la diva Afrodite bevente
rise da tutto il volto, diede in balía la chioma;