Rapidamente l'acque s'oscuravano.

Senza tremare, immote, opache, celando l'abisso,

più minacciose l'acque parean volgere

al malefizio i cieli. Le nubi piombavano sopra;

stavano intenti i boschi sopra, nel grande orrore.

Quasi era spento il fuoco per l'aria; ma ultima ardeva

come una face in Nemi rossa la torre orsina.

IL VIADOTTO

Ella era meco. Forte stringeva il mio braccio ed ansava

contro il gran vento, muta, pallida, a capo chino.