che tanti al capo sogni di gloria mi cinse, che tanti
sparsemi di dolcezza brividi ne le vene!
Soli restammo. Un fonte gemea roco a piè d'una loggia
alto salìa l'antico feudo chigiano al cielo.
Erano sparsi fumi pe 'l ciel come candidi velli.
Entro correavi un riso tenue d'oro; e i nudi
vertici de la selva parean vaporare in quell'oro;
eran le felci al sommo èsili fiamme d'oro.
Ella tacea, guardando. Ma, tutta nelli occhi, la grave
anima dolorosa queste dicea parole.