tremano in ciel due vaghi miracoli; un sogno la terra

ultimo esala, incerta nello spirtale albore:

ella così mi parve. Contorte al suo piè le radici

eran di serpi un gregge obediente a lei.

IV.

Or chi guidava il nostro cammino? Forse un ricordo?

E perchè mai varcammo la sconsolata altura?

Era per quell'altura (udiva io salendo alenare

la taciturna) un bosco ceduo. Tutti, ignudi,

grigi, sottili, i fusti sorgevano in una eguaglianza,