come di lance schiera ordinata in campo:

o non più tosto, anima mia, come un lungo solenne

ordine di cèrei spenti ne l'aer muto?

Parvero a lei, per certo, così mentre ella passava.

Ella pensò la morte. Lessi nel suo pallore.

— Tu mi vedrai morire. Vuoi tu, vuoi tu dunque ch'io muoia? —

lessi nelli occhi. — Pure, io non ti feci male.

Pure, io non altro feci che amarti, che amarti; non altro

feci che amarti sempre! Io non ti feci male. —

Vano ogni sforzo. Un freddo suggel mi chiudeva la bocca.