Un maleficio occulto dentro m'avea gelato.

Ma trasalimmo entrambi, sostando: un tronco abbattuto

attraversava il passo. Muti, sedemmo quivi.

V.

Sempre nelli occhi, sempre, avrò quella vista. Oh silente

pallida ignuda selva non obliata mai!

Erasi chiuso il cielo. Qualche alito, raro, destava

per le caduche cime quasi un brivido.

Cumuli di carbone qua e là nelli spiazzi, come alti

roghi ove già fossero cenere i cadaveri,