Lieta crescea la strage per l'erte de' cieli, sì come
per infiammati boschi gesta d'immite arciero.
Agile da le gote capaci il Tritone a que' fochi
dava lo stel de l'acqua, che si spandea qual chioma.
Tremula di baleni, accesa di porpora al sommo,
libera in ciel, la grande casa dei Barberini
parvemi quel palagio ch'eletto avrei agli amori
nostri; e il desio mi finse quivi superbi amori:
fulgidi amori e lussi mirabili ed ozii profondi;
una più larga forza, una più calda vita.