Nulla dal fato è immune. Nel corpo e nell'anima, tutto
tutto, morendo, devesi corrompere. —
Or chi di noi soffriva più forte? Ella, ella mi amava;
vivere al men sentiva, d'una tremenda vita,
entro il cuor suo la fiamma: la fiamma anche pura e raggiante!
Io non l'amava. Il cuore gonfio parea d'un tetro
lezzo; non altro senso avea che d'un tedio infinito
l'anima ottusa. Oh come, donna, t'invidiai!
VI.
Ma trasalimmo entrambi, udendo sonare una scure.