Regna il Silenzio i luoghi. Nel vespro il Tevere splende:

l'onda perenne ei reca de la sua pace al mare.

Guardano il padre fiume le querci immote, ch'ei nutre,

spiriti ne la dura còrtice meditanti;

esseri paghi: bevono l'acqua con l'ime radici,

godon raccorre i soffi tiepidi ne le chiome.

Dicono a me le querci: — Noi molti vedemmo dolori,

truci dolori umani, piangere lungo il fiume.

Sorgere udimmo al cielo gridi ultimi di morituri.

Ebri di morte, quelli chiesero ai gorghi oblìo.