Tutto è sereno. Il flutto è docile. Incurvasi il lido

come una lira, dove sorgono emerocàli

simili agli asfodeli che illustrano i clivi de l'Ade,

candidi. Ma non questa pace il morente chiede.

Chiede il silenzio immenso, eterno, che sta su l'immoto

fascino del deserto onde tu sorgi, o Roma.

Quale alto monte, quale oceano infinito, qual somma

tenebra vince tanta solitudine?

Quivi la morte sta. Ti vegga da lungi più grande

d'ogni più grande cosa il morituro e — Ave —