su la ricchezza oscura de le terrestri vene;
qual sole ascoso ad occhi mortali, che sperda su vani
esseri, per gelido aer le sue virtudi;
quale un pensier di nova beltà creatore su 'l mondo,
che ancor segreto rida sotto la fronte al nume;
tal per te sola, o donna, per te, per te sola da tempo
celasi ne' vergini regni un divin potere.
L'hanno in custodia i Saggi. A l'ombra d'un'arbore immensa,
candidi ne la veste, placidi come iddii,
vivono. Un'aria calda li nutre. Su l'erbe d'in torno