— Erano tanto malate.

— Malate?

— Sì, come il Salonico.

— Ah, Forbicicchia stramba!

Il Salonico era un vagabondo a cui ella aveva messo il nome di quei predoni spaventosi che stavano sul Monte Voltraio dalla chioccia d'oro. Ella lo aveva veduto una volta cadere di schianto in convulsioni sul lastrico, e non l'aveva dimenticato più.

— Mi conduci dunque alla Badia?

— No. Oggi no.

— Perché?

— Non vedi che Tiapa ha sonno?

La bambola inclinata sul braccio socchiudeva gli occhi di vetro turchini come lo zaffiro.