Egli l'afferrò mentre ella faceva l'atto d'appressarsi all'orlo e d'inchinarsi; la trasse indietro, la tenne per qualche attimo stretta. Ed ella lo sentì tremare nelle intime ossa.

— Come tremi! — disse ella, con una voce severa e tranquilla, dopo una pausa in cui parlò il vento parole di dolore accenti d'ira giù per la rotta lacca.

Il cuore le diveniva adamantino, sentendo il tremito fraterno. Glie lo rinsaldava un coraggio orgoglioso, per contrasto. Il disdegno rigò quella subitanea durezza e stridette nel breve riso.

— Pensi all'Orco di Lunella?

Egli ebbe in sé un terrore più profondo del primo tremito, perché quella irrisione gli rinfacciava il patto di morte. Ed era simile a colui che, per tentare un gioco terribile, si serve d'un istrumento micidiale e a un tratto s'accorge che questo lo trascina con una volontà cieca assai più potente della sua e che la sorte s'inverte perché egli non è omai se non una misera cosa trepidante avvinta a una veemenza indomabile. Bisognava dunque veramente morire? Non era più tempo d'indietreggiare? Bisognava adempiere il proposito e il patto?

— Andiamo — disse Vana. — Andiamo alla Badia.

Egli non le lasciò la mano ma la tenne nella sua ancóra convulsa. Non egli ma la giovine vita delle sue vene, più forte della sua angoscia e della sua onta, si attaccava con tanta tenacia alla vita di quelle vene e si confortava nel calore persistente. Respirava, sottraendosi al fàscino tetro.

Disse, e la voce aveva un suono sordo e falso come per una fenditura del metallo:

— Era forse per oggi? Ma la vertigine poteva prenderti su l'orlo. Perché lasciare al caso quel che è premeditato?

Il disdegno riapparve nel lievissimo sorriso di lei. Ella non rispose. Ora un dèmone spavaldo la trascinava, quasi che dalla debolezza del fratello venisse a lei qualcosa di virile, una superiorità maschia. Camminava con la testa alta, con un passo franco e spedito, lungo il filo di ferro irto di punte come un rovo da piegare in corone di spine, che teso fra le stele rozze di pietra chiudeva l'orto innanzi al grande edifizio di color tra di ruggine e di piaga. Il fratello la teneva per la mano; ma ella aveva l'aria di condurlo come un fanciullo, come se a un tratto i due anni scarsi di differenza fra le loro età fossero divenuti dieci.