— E neppure a Morìccica.
— Come puoi dirlo?
— E neppure a Duccio. A nessuno più.
— Come puoi dir questo? che ho fatto?
— Nessuno lo sa.
— Dio mio! Sono stata per qualche giorno lontana. Non volevi?
— Certo, hai fatto una cosa brutta contro Vanina.
— Io?
Ella avrebbe voluto volgere a riso e a gioco il corruccio puerile, cacciarlo con le carezze e con le parolette; ma il cuore le tremava profondamente sotto quello sguardo tanto severo, quasi torvo, in quel viso di tristezza precoce. A ogni accusa, ella sentiva in sé un tonfo sordo, come se le piombasse giù un gomitolo di sangue.
— La fai piangere.