— Come lo sai? Raccontami.

Stretta dall'angoscia, ella sollevò sul letto la sorellina, la pose a sedere sul capezzale, contro la testiera. Qualcosa cadde sul pavimento.

— È caduta Tiapa — gridò Lunella sporgendosi, inquieta.

— Eccola, eccola. Non è nulla, cara — disse Isabella raccogliendo la bambola, che aperse gli occhi.

La bimba la prese, la cullò un poco su le sue braccia, tastandole la gambina sbilenca; poi la riadagiò al suo fianco, con infinita cautela, come se omai al mondo non avesse altro bene. Ella comunicava una strana vita a quella figuretta di porcellana, di legno e di cencio.

— Raccontami. Vanina ha pianto?

— Ah sì.

— Davanti a te?

— Sempre si nascondeva ma io lo sapevo. Però stamani....

— Stamani? Racconta.