— Che avete oggi? Non siete buona.
— Non sono buona. Non sono venuta qui per essere buona.
— Ma sedete, ma parlate dunque!
— Voglio andar via. Lasciatemi andare. Non dirò nulla.
Per la prima volta egli la vedeva di contro a sé così aspra e selvaggia. Ella aveva parlato come in uno scoppio d'ira. Il viso di lei era come il viso della creatura che del suo cuore ha fatto una selce da scagliare in faccia al destino.
— Per questo egli vi manda? — disse Paolo dominando la sua impazienza spasimosa.
— Chi, egli?
Lo sguardo di lui segnò l'imagine del compagno solo nella custodia di lutto.
— Ah, la fidanzata — proruppe ella con una voce che era stridula come un'irrisione maligna — la fidanzata dell'Ombra! Non sono se non quella, per voi. Ogni volta che vi vedo, ogni volta che vi parlo, sempre sono quella? M'avete esclusa dalla vita, m'avete messa a fianco del morto che v'è caro, avete posto una pietra anche sopra di me che pure ero viva, avevo un'anima, avevo una forza e una purità e un orgoglio da portare su qualche cima. M'avete esclusa dalla vita di sangue e di luce, per non lasciarmi vivere se non nel silenzio funebre.... Ah, mi ricordo, mi ricordo delle vostre parole là su la strada di Volterra; mi ricordo come m'avete discostata da voi, con quanta dolcezza. Desideraste che io divenissi un sorriso, che io fossi la memoria immobile di un sorriso.... Forse diventerò, forse sarò; già sono. Già riesco a simulare un sorriso che vidi scolpito in un sasso che un giorno era stato un uomo, laggiù, alla Badia, su le Balze, la sera in cui il mio male era più grande della voragine. Dianzi ho sorriso così, davanti a mia sorella, a mio fratello.... Mi avete esclusa, mi avete sepolta, e la vita si vendica su me, su voi, su quella che vi tiene, su tutti i miei carnefici. Tutto è impuro e tutto si corrompe.
Una ribellione indomabile fiammeggiava nello stretto viso senza carne. Ella pose le sue dita intorno al suo collo perché la sua anima la strangolava. Si tolse i lunghi spilli dal cappello col gesto violento di chi sguaina il pugnale. Si scoprì il capo come già quella sera su l'orlo dell'abisso. Ma ora il fascino della perdizione era ben più letale, e nessuno le impediva di gettarvisi.