Mortella.
In questi tre anni io mi sono tanto mutata che mi par quasi di portare un altro sangue. Tu non sei mutata affatto, e quasi non ti riconosco.
La Rondine.
Veramente!
Mortella.
Tu non puoi capire, Gentucca.
La Rondine.
In fondo, sono più ocherella che rondine. Lo confesso. E poi tu lo dici chiaro. Ma insomma non sei contenta, ora, d'esser qui, di ritrovarti nella vecchia Guinigia tornata ai Guinigi, di non saper più in mano d'estranei la casa dove nascesti, dove t'è morto il tuo padre, e di rivivere qui tutti i tuoi ricordi, i nostri ricordi anche?
Mortella.
I nostri... Ti rammenti di quell'imagine di Gesù che aveva la povera Miss Turner, con quegli occhi che da prima parevano chiusi, pieni d'ombra, e poi a poco a poco — non [pg!10] si sapeva come — s'aprivano e ci fissavano con uno sguardo insostenibile? Ogni volta tu sobbalzavi, gridavi di spavento e ti voltavi dall'altra parte.