La voce di Mortella.

Ah, chi m'ha legata?

È una voce di sgomento, una voce d'ambascia, ancóra appresa nel buio del sonno.

La Salvestra.

Non mi sono mossa, non mi sono mossa.

La voce di Mortella.

Ah, chi piangeva su me?

Ella esala un anelito, quasi che per levarsi faccia lo sforzo di rompere un legame che l'annodi. E appare tra le due cortine trasognata, con la fronte stillante di sudore.

Chi singhiozzava? Io stessa? Di'.

La Salvestra.