Vacilla e si tocca le tempie con le dita smarritamente.

Ma se non fosse che la febbre? No, non ho più febbre. Non ne devo avere. Non devo avere che coraggio, coraggio, coraggio...

Si riscuote e si risolleva. La donna ritorna indietro, ripassa per la terrazza dei glicini, ridiscende nella camera.

La Salvestra.

Non m'è riuscito di raggiungerla, né di richiamarla. Era già sparita.

Mortella.

Vola. Lo so.

La parola s'illumina d'un sorriso tenue e tenero.

La Salvestra.

Ma torna, ma torna.