Mortella prende una fiala d'essenza, ne versa nel fazzoletto, lo fiuta, si terge la fronte, il collo sotto l'orecchio.

Mortella.

Ho sentito battere all'uscio.

La voce di Giana.

Mortella, sei là? Si può entrare?

La Salvestra.

Si sente male? Com'è diventata pallida!

Mortella.

Taci. Va. Non venire, se non ti chiamo.

Fa un passo verso l'uscio dominandosi.