È giusto.
Giana.
Comprendo e rispetto la tua passione sacra. C'è stata sempre intorno a te, palese o dissimulata, un'aria di compatimento.
Mortella.
Ah, credi?
Giana.
Non t'offendo. Voglio dire che il tuo dolore e gli atti del tuo dolore sembrano talvolta aver qualcosa di maniaco, qualcosa di delirante. Io stessa talvolta ti ho trattata come una piccola inferma. Nessuno ha mai [pg!107] voluto andare al fondo della tua pena. D'altronde, tu ti sei chiusa, ti sei messa in disparte a covare il tuo male. E c'è nella tua natura una fierezza e un disdegno che non conciliano la confidenza. Non hai un poco allontanato da te perfino tuo fratello?
Mortella.
Povero Bandino!
Giana.