Dove? come?

È protesa verso l'accusatrice, che non la guarda più, fissa allo spettacolo della sua propria miseria.

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Mortella.

Orrore! Orrore! La vita sofferta ritorna, ripete sé stessa, imita i suoi stessi spaventi? Il destino atroce recita la stessa parte due volte? Tutto sarà come fu? Ma chi mi può rispondere una parola, prima che io muoia?

Giana.

Rispondi ora a me. Dove? come?

Mortella.

E un giorno mi pareva d'esser vicina al segreto dell'amore!

Giana.