La sua voce, il suo aspetto rivelano un tal crollo di tutto l'essere, che la madre ne ha un gran sussulto come d'un altro spavento impreveduto, come d'un altro mostro indistinto che le si drizzi davanti e sia per afferrarla.
Costanza.
Che è?
Mortella.
È vero dunque?
Costanza.
Che cosa?
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Mortella.
Quel che ho pensato contro di te, quel che penso contro di te, quel che tu sembri ora?