Lo so, lo so. Ho un certo sorriso nella bocca, che deve somigliare una povera nottola crocifissa sopra una porta sgangherata. L'ho. Lo sento. È là. Non lo posso schiodare. Vi fa compassione. Vi fa credere che io sia mentecatta.

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Gherardo Ismera.

No, no. Che dite mai? È un sorriso molto dolce, un sorriso di bambina smarrita.

Mortella.

Veramente?

Gherardo Ismera.

M'intenerisce.

Mortella.

Ah! Credevo che vi sbigottisse un poco, che ve ne ricordasse un altro...