E qui, nella casa, fin dalla prima sera del ritorno, tutta l'aria era chiara di quella verità, chiara dal fondo della tomba al colmo del tetto, come per un annunzio di resurrezione.
Gherardo Ismera.
E basta?
Mortella.
Non basta. Quando l'azione s'è levata come se fosse stata allora allora commessa, un testimone inoppugnabile l'ha riconosciuta.
Gherardo Ismera.
Un nuovo fantasma?
Mortella.
Una carne viva, una coscienza viva, che per un senso d'umanità aveva attenuata la certezza in sospetto per poter serbare il segreto ed evitare l'orrore d'una denunzia. [pg!157] Io l'ho cercata, l'ho frugata, l'ho forzata a rispondere, a testimoniare, a confermare la prova interiore con la prova manifesta.
Gherardo Ismera.