Non si può. Quest'ora non tornerà mai più.
Mortella.
M'ero purificata. Non vedi? Ho la mia veste bianca, e un comandamento dentro di me, a cui devo obbedire. Avevo ripetuta la parola santa: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice». Bisogna dunque che lo beva?
Costanza.
E bisogna che io beva la mia parte: tutta la feccia.
Mortella.
Sia. Troppo grandi occhi tu m'hai fatti, e hai trascurato di mettere nel mio sangue la smemoraggine. Già, nel difenderti, tu avevi tentato di dimostrarti irreprensibile prima della sventura, fedele a lui vivente se pur infedele alla sua memoria. Ora tenti di nuovo, povera, dopo aver detto che l'anima tua intiera è davanti a me!
La madre si smarrisce, si perde, agitata da un tremito che la dissolve. La voce le manca.
[pg!181]
Costanza.