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Mortella.
Ascolta! Ascolta!
I grandi accordi sembrano salire su per gli antichi cipressi frementi dalle radici alle cime.
Chi parla? Di chi è questa voce? Mi passa per le ossa.
Costanza.
Sono tutta di gelo.
Nel cielo mistico del vespro l'armonia solenne sembra ingrandire la potenza degli alberi funebri. Tutta la selva digradante si leva come una implorazione verso il presentimento della prima stella.
Mortella.
Una cosa sola vive, nella sera, una sola: quella tomba. Non è una pietra, è uno spirito. Non senti come ne tremano i cipressi, come ne tremano le lastre dove posiamo i piedi?