Dammelo, Mortella!
Mortella.
No!
Lottano, anelanti, l'una strozzata dall'ambascia, l'altra dall'ira.
Lascialo, o ti mordo la mano, o non so quel che faccio. Ah!
La madre è riuscita a strapparle l'arme; e balza indietro, tenendola serrata nel pugno. Entrambe ansano; ma la figlia è sfigurata da un'ira selvaggia, addossata alla balaustra, tutta bianca sul nero dei cipressi.
Costanza.
Figlia, figlia, che volevi fare?
Ella le parla sommessa, con le mascelle malferme, atterrita dall'aspetto di quella furia vertiginosa.
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