Non hai notata quella stampa che ho nella mia camera?

[pg!35]

Giana.

Quale?

Mortella.

Quella dove la duchessa di Bisceglie si lava le mani.

Giana.

Non ricordo.

Mortella.

Si lava le mani in un bacile, con le braccia nude sino al gomito, dopo aver preparato per Alfonso l'acquetta perugina. Dietro la testa di lei si vede riflesso in uno specchio tondo il marito malato (troppo giovine, troppo gracile, troppo bello, come Bandino) che è fatto passeggiare con le grucce perché il moto accresca l'effetto del tossico.