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Costanza.

Ah, ecco il tuo odio! Ti soffoca.

Mortella.

No. Lo respiro.

Costanza.

Che t'ha fatto? Non puoi perdonargli d'avermi stesa la mano quando tutte le sciagure mi serravano ed ero rimasta sola a dibattermi e tu già ingiusta e oscura ti drizzavi contro di me sconvolta!

Mortella.

Sconvolta, veramente. Tu lo dici. Che ero io divenuta? Non t'accorgevi di me. Eppure avevo già gli occhi grandi e attenti, e la scaglia di ferro nell'iride. Quante cose ti son cadute dalla memoria!

Costanza.