Mortella.

Ah, come puoi dir questo?

Costanza.

Quando parlava, tu pendevi dalle sue labbra. Quando era per giungere, non contenevi la tua impazienza. Spiavi il suo arrivo dal Belvedere. Ti precipitavi per le scalee a incontrarlo.

Mortella.

Non è vero.

Costanza.

Sapevi che gli piacevano le violette di marzo, e passavi ore e ore a cercargliene nel lecceto. Glie ne chiudevi tra le pagine [pg!58] dei libri, glie ne posavi sul davanzale, glie ne mettevi sotto il tovagliuolo, perfino dentro i guanti.

Mortella.

Non è vero, non è vero.