Mortella.
Oh, la tua dolcezza! Mi ricolmi le mani di violette perché le tenda, perché ne offra ancóra, perché ne sparga la soglia? Dio guarisca le mie mani! Io non ho voluto dire stasera nessuna parola che potesse tentare l'ombra; e tu non dubiti di tentarla. Ma se, invece dell'ospite che deve rientrare, a un tratto apparisse quello di sotterra?
Costanza.
Mortella! Mi fai paura.
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Mortella.
Non ti fidare. Non basta non nominarlo, non basta passarlo sotto silenzio, perché non esista, perché non sia presente. Abita ancóra qui, abita qui sempre; e, se tu vieni, non puoi venire se non per visitarlo. Ecco che la sua anima riempie tutto il vuoto.
Costanza.
Dio mio, Dio mio!
Mortella.