L'una e l'altra fanno escire l'anima di sé stessa.

Giana.

L'amore anche, il martirio anche.

Mortella.

E non bisogna piangere. Una lacrima non versata può diventare un pensiero magico che c'illuminerà nella via profonda.

Giana.

Questo dev'essere vero. Io, quando piangevo, piangevo sempre a capo chino per lasciar gocciolare le lacrime senza che mi rigassero le gote e facessero solco. Ora me le terrò dentro, le nuove, se si formano.

Mortella.

Così me ne vado senza paura all'ignoto.

Giana.