La vendetta.

Gherardo Ismera.

Non sazia. È quasi sempre vana.

La donna si muove, inquieta, piena del suo dèmone, con il metallo della voce appannato dal sogno ma pur sempre affilato dall'ironia.

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Giana.

Il tempo, la solitudine, la demenza, la santità, la morte...

Gherardo Ismera.

Che grandi cose!

Giana.