La Rondine.
Serpicine senza denti, Salvestra, biscioline senza capo né coda, che non fanno nessun male. Ma non è vero che, quando non sono ben serrati in treccia, sembra che [pg!88] si divincolino? Vorrei bene averli così, io, perché uno me li incantasse con un sufoletto, la sera.
La Salvestra.
Ecco, una ha sempre un pensiero, e l'altra ha sempre un altro pensiero. Felice lei, signorina, che ha già trovato l'incantatore!
La Rondine.
Son diventata rossa?
Graziosamente ella abbandona il viluppo delle vitalbe per guardarsi in uno specchietto ch'ella ha dentro una scatola di smalto insieme con un po' di cipria e col piumino. Ne profitta rapidamente per incipriarsi il naso.
La Salvestra.
Non ci si bada. È tempo di ciliege.
La Rondine.