[Donna Francesca, XII.]

Disegno di Giuseppe Cellini.


A GIUSEPPE CELLINI


I.

Cellini, erami assai duro ed ingrato
il tempo, quando in cieca ira venìa
a ’l grand’assedio de la vita mia
Amore con suo dardo avvelenato.

Ben ora a più gioconda signoría
una donna il mio senso ha costumato,
risuscitando ne ’l mio cor placato
uno spirto amoroso che dormía.

Con che mitezza accenna la sua faccia,
tra ’l diffuso fiorir de’ ricci biondi,
in un colore angelico di perla!