III.
ISAOTTA NEL BOSCO
«Eranmi schiavi li astri in lunghe torme;
«e in tal regno le feste ho celebrate
«de’ suoni de’ colori e de le forme.»
Disegno di G. A. Sartorio.
BALLATA I.
Pur jeri (uscían da la recente piova
i cieli, tersi più che vetri schietti)
andavam co’ ginnetti
pe’ boschi de la valle cavalcando.
Ella, dritta in arcioni, agile e franca,
reggea ne ’l pugno i freni
e moveali con varia maestría.
Piegava ad arco il ginnetto la bianca
chioma e fervea con leni
giochi, sommesso a quella tirannía;
e la sua leggiadría
e la beltà d’Isotta e il bosco intento
e li albori sereni,
che di velari penduli d’argento
adornavano il bosco in tutti i seni,
facean così gentil componimento
ch’io mi chiesi:—Non forse in lor balía
hannomi i Sogni?—E stetti dubitando.