Sorgean quindi, nutrite
da ’l padre fiume, vive
selve lungo le rive
e s’aprian ne ’l ciel mite.
Da le sedi native
le ninfe sbigottite
correvano inseguite,
candide fuggitive.
E pe’ i recessi impervi
de i divini soggiorni,
ne ’l silenzio divino,
bramivan come cervi
li egìpani, bicorni
iddii da ’l piè caprino.
IV.
La bianca dama il ciglio
con la man, dolcemente,
schermìa da la nascente
forza de ’l sol vermiglio
e l’altra man pendente,
simile a un molle giglio,
tenea fuor de ’l naviglio
entro l’acqua corrente.
E nulla era più bello
e leggiadro de l’atto
ch’ella facea, tra i raggi,
cogliendo un ramoscello
o un gran fiore scarlatto
da li argini selvaggi.