Si muovono con lento ondeggiamento
le teste a ’l ritmo, e su per l’aria aperta
in lontananza il pio cantico spira.

Odesi, poi che il gran clamore è spento,
la lunga scala d’ebano, coperta
di femmine, vibrar come una lira.

L’ADORAZIONE


Pallidi ne li azzurri jacintèi
stan li oleandri lungo il mar giocondo,
quali Tádema, il dolce pittor biondo,
già vide ne li idilli di Pompei.

Biancheggiano in quadrùplo ordine a tondo
su le insigni colonne i propilei;
e da l’ombra felice ove tu sei,
Ebe, ne l’aria sale odor profondo.

L’aroma de ’l divin fiore, che intatto
ne ’l tuo misterioso essere chiudi,
per una lenta ebrïetà m’attira.

De le trepide braccia, umile in atto,
io ricingo i tuoi piè candidi e nudi.
Suona l’anima mia, come una lira.