Van per il campo i validi garzoni
guidando i buoi da la pacata faccia;
e, dietro quelli, fumiga la traccia
del ferro aperta alle seminagioni.

Poi, con un largo gesto delle braccia,
spargon li adulti la semenza; e i buoni
vecchi, levando al ciel le orazïoni,
pensan frutti opulenti, se a Dio piaccia.

Quasi una pia riconoscenza umana
oggi onora la terra. Nel modesto
lume del sole, al vespero, il nivale

tempio de’ monti inalzasi: una piana
canzon levano li uomini, e nel gesto
hanno una maestà sacerdotale.

IL POMO


Pendono i frutti, maturati a ’l roseo
calor de ’l sole, e tremano:
intatti ancora, poi che ad Ebe l’intima
dolcezza lor consacrano.

Vermigli sono e de ’l lor peso aggravano
i rami e de ’l lor numero;
e tale effluvio spargono aulentissimo
onde mi ride l’anima

tutta e ne ’l capo assai giocondi nasconmi
pensieri e vaghe imagini
di amore sì che in vero tutta ridemi,
come ne ’l vino, l’anima.